....Seconda parte
 

Introduzione Piantine Report
(Prima parte)
Report
(Seconda parte)

INDICE  VIAGGI



  5° Giorno - Saleccia
 
 
Giorno 5 - Saleccia Saleccia e la sua spiaggia bianca: era un po’ che ci giravamo attorno ma stamattina abbiamo deciso finalmente di andarci... ancora poco convinti, e intimoriti dai famigerati 12km di sterrato, cominciamo a dirigerci nuovamente verso il deserto Des Agriates... inizialmente ripieghiamo sulla comunque nota spiaggia di Ostriconi dal tipico ghiaino grigio ma l'elevata densità di persone (stile lido riminese) ci fa demordere in prossimità del bivio per il deserto.
Decidiamo quindi di provarci.... andiamo a Saleccia!
Ripercorriamo quindi in deserto in senso opposto a quanto fatto il 2° giorno e in un orgasmo di curve grippose e regolari giungiamo in prossimità di Casta da dove parte il sentiero per Saleccia!


Queste immagini non rendono giustizia...
il fondo in alcuni punti e messo veramente male
Dopo pochi metri siamo già alle prese con enormi massi sparsi per il terreno e una costante coltre di sabbia bianca finissima...e sbam, il collettore inferiore (sotto la coppa dell'olio) prende il suo primo colpo basso... scopro, poi, che talmente pestato da occludere quasi a metà il condotto del 4 in 2 in 1 :-(( ....vabbè inutile particolareggiare i restanti 11,6km percorsi in poco più di 1h con le gambe a stretto contatto con l'infernale temperatura di radiatore e carter motore! 
Giunti alla conclusione dell'interminabile sentiero (pescoso con fatica anche da enduro fuoristradistiche tipo Africa Twin e TDM) ci si para davanti una spiaggia di finissima sabbia bianca e dal mare color turchese come solo nelle locandine di viaggi tropicali avevo mai visto.... peccato solo che il sottocosta era disseminato di barche e barchini che avevano scaricato a riva centinaia di famigliole a pranzo! :-((

Paesaggio in cui s'inerpica il sentiero per Saleccia
Vabbé.... il peggio deve ancora venire... il ritorno....!  Sì perchè per venir via bisogna ripercorrere a ritroso i famigerati 12km di saliscendi, tortuosi, sabbiosi e rocciosi...! Sarà la stanchezza, o la voglia di arrivare pesto sull'asfalto ma negli ultimi 4km  ci siamo sdraiati ben 2 volte!    Per ben due volte infatti ci siamo trovati con entrambe le ruote affondate nella sabbia senza via di scampo e abbiamo dovuto lasciar adagiare sul fianco la nostra amata Lamù, per fortuna sono state entrambe "cadute" da fermo e non ci sono stati assolutamente danni materiali eccetto un mio branding sul polaccio sinistro nel vano tentativo di sorreggere la moto!

Ho sfoggiato così per un mese il mio tatuaggio a fuoco sul polpaccio in cui si leggeva chiaramente la scritta Honda proveniente dal carter sinistro dell'alternatore!

Sentiero dissestato per Saleccia
Queste immagini non rendono giustizia...
il fondo in alcuni punti e messo veramente male
(peggio di quello che si vede)

Il rientro è stato fantastico come al solito attraverso il serpeggiate deserto e poi diritti fino al capeggio ...dove ci avrebbe accolto una spiacevole novità!

Giunti in campeggio in sera tarda, dopo esserci fermati per cena a I'lle Rousse, scopriamo che durante  la giornata il camping è stato preda di una bufera di sabbia e ora  l'esterno e, soprattutto, l'interno  della nostra tenda sono completamente coperti da una insidiosa sabbietta fine. Non ci reta che fare le pulizie di pasqua anche alle h22 del 2 Agosto!
 

La spiaggia di Saleccia
 









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 6° Giorno - Trasferimento
 

Giorno 6 - Ajaccio E' ora di levare le tende, sono già 4 giorni che siamo ad Algajola e la Corsica attorno a noi è ancora piena di novità e luoghi da scoprire... decidiamo di puntare un po' più a sud... Ajaccio! Questa volta però decidiamo di andare sul sicuro e di prendere la strada che sulla cartina appare più lunga ed insensata ma effettivamente in poco più di 3ore ci troviamo a Porticico sulla sponda sud del golfo di Ajaccio.
Per giungere a Porticcio abbiamo ripercorso la N197 direzione nord  fino al bivio per il deserto des Agriates dove con la N1197 siamo giunti a Corte.    Dopo una breve escursione per le viuzze di questa piccola cittadina ai piedi delle Alpi Corse abbiamo proseguito sulla N193 in direzione Ajaccio attraversando nuovamente incantati paesaggi tipicamente alpini.

 
Porticcio si presenta come una città nata esclusivamente per il turismo: centri commerciali, porto limpido e pulito per barche private, ristoranti e locali con luminosissime insegne ...quasi una piccola Las Vegas!  Pranziamo in un bar e poi proseguiamo fuori città in cerca di un campeggio ove piantare la nostra casetta!
Il campeggio prescelto (Europa2000)  è grande pulito e apparentemente tranquillo (cosa che si verrà terribilmente a sciupare con l'arrivo di una colonia di 200 ragazzini francesi in vacanza)!
Dal camping di Porticcio









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7° Giorno - Relax

Oggi è il compleanno di Samantha, quindi relax!  Non m'azzardo a proporle un altro tour fisicamente devastante come quello del 4°giorno e dedichiamo l'intera giornata a dormire letteralmente in spiaggia all'ombra di un pareo magnificamente studiato ad arte a costituire un ombrellone per il caldo sole!!
Per cena ci rechiamo a scoprire la vicina Ajaccio (25km).... una delusione, caos come a Milano, disordine e soprattutto carente dal punto di vista della ricettività turistica... una su tutte: alle 19.30, di giorno di agosto, tutti in negozi sono già inesorabilmente chiusi fino all'indomani!
 
 

La spiaggia di Saleccia









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  8°Giorno - Piove
Oggi il programma era di andare a visitare le coste che si trovano oltre il promontorio di Coti-Chiavari (a sud) però il tempo non è clemente e ci svegliamo sotto un temporale. Tra un pisolino e l'altro, tra un pranzo e l'altro la giornata trascorre veloce in campeggio!  Verso pomeriggio le condizioni meteo migliorano e decidiamo per il bucato e per i piccoli lavori di casa!

Abbiamo un nuovo vicino di tenda: è giunto tutto solo, a piedi, sotto la pioggia torrenziale con in spalla una enorme zainore; si capisce subito che non è locale ne italiano, ....è un indigeno di terre lontane :-))  Ha una fisionomia strana, gli chiedo di dove fosse (in un inglese un po' arrugginito) e mi risponde: Australia... hhhhhooooo!!! Stupore, ...questo biondo, giovane (24), carnuto, ragagazzotto proviene nientepopodimeno che dall'altra parte del globo.... e che cappero ci fa in Corsica.... non mi pare sia una tipica meta per un viaggio a spasso per il mondo?? Bah... mi terrò per sempre il dubbio era troppo indaffarato ad asciugarsi le ossa e a montarsi la minitenda monoposto simil-loculo!
 
 
 

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  9°Giorno - Recupero giornata persa
Mi sveglio di buon mattino (h6.20) e decido di rinvigorire un po' il fisico con una salutare corsetta in riva al mare e scopro che da queste parti è una usanza abbastanza diffusa e mi trovo sul lungomare in compagnia di molti altri podisti mattinieri!
Tornato in campeggio, verso le 8.20, mi lavo e mi preparo a svegliare Samantha ma quando m'avvicino alla tenda la trovo sveglia, con gli occhi ancora assonnati che mi cerca nel sacco a pelo vuoto ...buongiorno dormigliona :-)))
 

Giorno 8 - Cupabia Oggi doppia tappa.... bisogna recuperare la giornata persa!  Quindi, dopo colazione, saltiamo in moto e ci dirigiamo a sud  verso la cittadina di Coti-Chiavari da dove si riscende in un ampio golfo contornato di frastagliature inavvicinabili e cosparse di fitta macchia mediterranea!
Proseguiamo oltre! Ora la nostra meta è la spiaggia di Cupabia nel golfo di Valinco;   purtroppo si incontra un tratto molto sconnesso, lungo una ventina di chilometri, che va a migliorare avvicinandosi a Porto Pollo (minuscola località che ha tutta l'aria di un tipico abitato di pescatori in parte riciclato a fini turistici), assolutamente da non perdere il maggiore insediamento preistorico dell'isola, Filitosa.  Poco dopo Porto Pollo la strada scende rapidamente verso il mare e tutto d'improvviso ci si para davanti lo spiaggione lungo e sabbioso di Cupabia!

 
 
Cupabia e la strada per raggiungerla


Giorno 8 - Anse de Minaccia Dopo pranzo riprendiamo la strada dell'andata e senza passare per Coti-Chiavari ma  mantenendo la più breve strada a fondo valle torniamo a Porticcio e da qui subito verso Ajaccio e l'estrmo lembo di terra che conduce alle "Iles Samguinaries"  e " Tour de La Parata". Brevissima sosta poi nuovamente in sella direzione Pozzo di Borgo con la sua Spiaggia paradisiaca (Paradise Beach)  nota geograficamente come Anse de Minaccia (verso Capo di Feno)!
Anse de Minaccia e Paradise Beach e Iles Sanguinaries










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  10°Giorno - Di nuovo in viaggio verso nord
 

Giorno 10 - Verso Nord Oggi si trona a Nord... destinazione il dito... Cap Corse.
Ripercorriamo a ritroso la N193 fino a Bastia e da qui prendiamo la D60 fino al centro di Macinaggio in cima al lato orientale del dito!!
A  Macinaggio c'è un campeggio "U Stazzu" immerso in una pineta fuori dal centro abitato, molto carino anche se all'apparenza lascia un po' incerti!  Le alternative sono un piccolo campeggio a Santa Severa o un ancor più piccolo campeggio a Centuri sulla sponda opposta del dito!

Macinaggio è un tranquillissimo centro abitato che vive attorno al suo piccolo porticciolo e al turismo estivo portato dal porto che è facilmente raggiungibile da molti natanti siti sulle coste italiane di Toscana, Liguria e Lazio!
 
 

Verso Macinaggio e Cap Corse









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 11°Giorno - "Sentiero dei doganieri" - "Sentier du Douanier"

Oggi ci sentiamo in vena di avventure a piedi e c'inoltriamo di buon mattino (h.9) nel sentiero dei doganieri che cammina lungo la costa di Capo Corse da Macinaggio a Centuri in un continuo susseguirsi di baie e calli collegate da impervi sentieri nella fitta macchia mediterranea.

Ci fermiamo poco dopo l'isola di Finocchiarola (chiamata così perché cresce un tipico finocchio selvatico) giungiamo alla "Baia Genovesi": una sperduta ansa di roccia bianca e spiaggia sabbiosa con alle spalle solo macchia mediterranea con di fronte un  mare cristallino e piatto (piccola nota di colore: migliaia di ricordini lasciati dalle mucche al pascolo nei giorni precedenti) 
Peccato che poi nel giro di un paio d'ore si sia riempito d'ogni specie di essere umano guastafeste!
Cala Genovesi sul Sentiero dei Doganieri
Cala Genovesi
Sentiero dei Doganieri e Cala Genovesi









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   12°Giorno - Dito tour
 
 

Giorno 12 - Giro di Cap Corse Questa mattina cambieremo spiaggia... andiamo a Barcaggio (sulla punta del dito) dove un piccolo paesetto in riva al mare possiede una interminabile spiaggia (ovviamente libera) che sarà la nostra meta per mezza giornata!
La restante mezza giornata la passeremo alla scoperta del dito... partiamo lungo la D253 verso Centuri, qui pendiamo la N35 fino a Pino e poi seguendo la D80 per Canari e poi Nonza.

Decisamente  non ho mai percorso un tratto di strada più suggestivo di questo... da Centuri a Nonza si percorre una strada che aggrappata al fianco di un ripido dirupo a strapiombo sul mare che si snoda in curve, tornantini, piccoli fiordi e saliscendi  tutti  senza parapetto, gaurd-rail o cordolo!   Ogni curva sembra puntare verso l'infinito e  sinceramente, a procedere da nord a sud in moto,  difficilmente riuscirete a tenere la destra della vostra semi carreggiata e  la velocità calerà enormemente!  ...inutile parlare... bisogna farla per capirla... qualcosa di fantastico, emozionante!

Nonza è un centro medioevale arroccato su di un cucuzzolo a strapiombo sul mare con una enorme spiaggia grigia ricordo della miniera d'amianto (ormai abbandonata) che si incontra lungo la strada aggrappata al fianco della montagna!
 

Spiaggia di Barcaggio  e  Cap Corse







Il ritorno verso base è fatto a ritroso fino a Pino dove deviamo sulla D180 attraverso il colle ove svetta la Tour Seneque (Torre di Seneca) e successivamente attraverso l'abitato di Luri!
 

Segnalazione importante.... lungo le strade di Cap Corse non ci sono distributori!!  Fate bene i conti col vs serbatoio ...personalmente sono rientrato a Macinaggio incrociando le dita!! Più che altro perchè l'indomani avrei dovuto raggiungere Bastia ed a Macinaggio non ci sono benzinai!

 
 

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  13° Giorno
 

Giorno 13 Smontiamo e pieghiamo  la tenda per l'ultima volta in questa vacanza, carichiamo Lamù, paghiamo il camping e volgiamo lo sguardo in direzione Bastia cercando d'esser il più parsimoniosi possibili col polso destro e sperando di giungere non a spinta  nella capitare dell'alta Corsica!
Fortunatamente a Santa Severa esiste un benzivendolo ove poter dissetare Lamù e successivamente partiamo sereni alla volta del molo traghetti ove acquistare il biglietto per Genova!

Giunti a Bastia e fatti i biglietti (c'è sempre posto per le moto) trascorriamo un paio d'ore bivaccando, modello accampati,   in una piazza adiacente al porto pranzando con un panino e attendendo l'arrivo della nave.

In attesa del traghetto
Tutto bene e soprattutto calma piatta fino a Genova e una volta toccato il suolo nostrano via veloci fino a casa con nel cuore il sogno di tornare presto in Corsica!
 
 
 
 
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